8 Gennaio 2026
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Calabria

Dall’Albania alla Toscana passando per Montepaone: la favola “calabrese” di Bernard Dika

Alle regionali della Toscana, il giovane 27enne è stato il secondo più votato. Dietro la sua ascesa c’è anche un pezzo di Calabria, rappresentato da un imprenditore di Montepaone

Nelle recentissime elezioni regionali della Toscana, dove è stato riconfermato il governatore Eugenio Giani, il secondo più votato in tutta la regione è stato un giovanotto di 27 anni, Bernard Dika, che ha preso 14.282 preferenze nel collegio di Pistoia, dove era candidato a presidente il sindaco di quella città, Alessandro Tomasi (FdI, meloniano di ferro), che è stato battuto, appunto, da Giani.

Il legame con la Calabria e Giovanni Sgrò

Bernard è stato “svezzato”, come persona affabulatrice, di buoni principi democratici e di pubbliche relazioni, da un imprenditore calabrese di Montepaone, Giovanni Sgrò.
Bernard in questi ultimi anni ha girato in lungo e in largo la Calabria, accompagnato da Sgrò, tenendo conferenze, soprattutto nelle scuole. In pratica ha raccontato la sua vita, non finendo mai di ringraziare l’Italia e gli italiani.

Una storia da romanzo

La sua vita è stata un romanzo. Arrivò dall’Albania (da Valona) con la sua famiglia poverissima a Lecce, su un gomone, nel 1994.
Si è laureato a Firenze. Ha iniziato a fare politica da minorenne con Pier Luigi Bersani, sostituendo in pratica lo slancio giovanile delle Sardine, diventando poi portavoce del presidente Giani.

Dall’Albania al Quirinale

Ancora prima, quando aveva 17 anni, fu nominato “Alfiere della Repubblica” dal presidente Sergio Mattarella. Il libro “Cuore” in versione laica: la storia di Bernard Dika è quella di un ragazzo arrivato dal mare, cresciuto nella democrazia e riconoscente verso il Paese che lo ha accolto. Un simbolo di integrazione riuscita, di merito e di speranza — qualità che oggi, più che mai, servono alla politica italiana.

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