La Calabria entra da protagonista nella rete della ricerca scientifica internazionale. L’Università “Magna Graecia” di Catanzaro ha avuto un ruolo di primo piano al Bridging Meeting in Gastroenterology 2025, l’appuntamento organizzato dalla European Association for Gastroenterology, Endoscopy and Nutrition (EAGEN), uno dei congressi più prestigiosi del settore.
Per tre giorni, a Cluj-Napoca, oltre venti Paesi europei hanno discusso gli sviluppi più recenti della gastroenterologia, dell’endoscopia e della nutrizione clinica, in un confronto che ha riunito alcuni dei massimi esperti del continente. Tra le realtà italiane presenti, l’UMG è stata una delle più apprezzate per la qualità dei contributi scientifici presentati.
Lo studio calabrese che ha catturato l’attenzione dell’Europa
Uno dei momenti più rilevanti del congresso è stato l’intervento del Dott. Giuseppe Scarlata, autore di un innovativo studio sul nuovo sistema di classificazione della Metabolic Dysfunction-associated Steatotic Liver Disease (MASLD) applicato ai pazienti con epatite cronica C. Il lavoro, sviluppato insieme alla Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive dell’UMG, al Centro di Infettivologia ed Epatologia dell’ASP di Catanzaro e ai professionisti guidati dal Prof. Alessandro Russo, dalla Dott.ssa Francesca Serapide, dal Dott. Lorenzo Suraci e dalla Dott.ssa Elisabetta Falbo, è stato accolto con grande interesse dalla comunità scientifica europea.
Il microbiota al centro della lectio magistralis del Prof. Abenavoli
Importante anche la partecipazione del Prof. Ludovico Abenavoli, che ha ricoperto il ruolo di chair e relatore del corso post-graduate EAGEN. Nel suo intervento ha approfondito il rapporto tra microbiota e asse intestino-fegato, un tema che sta rivoluzionando l’approccio clinico alle malattie metaboliche. La sua presenza ha ulteriormente confermato la credibilità scientifica dell’Ateneo catanzarese.
La Calabria nel network europeo: una presenza che vale più di una medaglia
La partecipazione del gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Abenavoli a un evento di tale rilevanza dimostra come la Calabria sia ormai capace di produrre ricerca d’eccellenza e di inserirsi stabilmente nei network internazionali della medicina. In un panorama in cui collaborazione e scambio di competenze tra Paesi sono fondamentali, l’UMG di Catanzaro continua a distinguersi, portando nel cuore dell’Europa il valore scientifico e umano del Mezzogiorno.





