7 Gennaio 2026
8.5 C
Calabria

Crisi sanitaria in Calabria, la Cisl Magna Grecia sbotta: “Basta scaricabarile, serve sanità efficiente”

La morte di un uomo a Lamezia Terme evidenzia il deficit del sistema sanitario regionale. Il sindacato lancia l’allarme sulla carenza di personale, dotazioni insufficienti e organizzazione disfunzionale

La drammatica vicenda di Lamezia Terme, in cui un uomo ha perso la vita aspettando i soccorsi, conferma la necessità di affrontare con urgenza le profonde criticità del sistema sanitario regionale.

Secondo la Cisl Magna Grecia, rappresentata da Daniele Gualtieri (segretario generale), Antonino D’Aloi (Fp Cisl) e Luciana Carolei (Cisl Medici), serve aprire una vertenza sulla sanità nei territori più fragili della Calabria, dove carenza di personale, dotazioni insufficienti e disfunzioni organizzative mettono a rischio il diritto alla salute dei cittadini.

Criticità diffuse tra Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia

“A Catanzaro, gli screening oncologici registrano adesioni minime e ritardi pericolosi; a Crotone, la mancanza di personale medico e infermieristico indebolisce i reparti; a Vibo Valentia, i tempi di attesa per un’ambulanza raggiungono i 35 minuti, mentre i medici abbandonano la sanità pubblica”, spiegano i segretari della Cisl Magna Grecia. “Questi dati dimostrano che occorre un confronto diretto e trasparente sulla reale capacità del sistema sanitario di rispondere alle urgenze”, aggiungono.

Liste d’attesa, emergenza territoriale e sicurezza dei cittadini

La Cisl sottolinea che le lunghe liste d’attesa per visite ed esami diagnostici creano disagi enormi, soprattutto per i cittadini più fragili. Serve potenziare la sanità territoriale, migliorare i servizi di emergenza e medicalizzare la rete di ambulanze. “Non possiamo più accettare che la carenza di medici e infermieri nei Pronto soccorso generi sovraffollamento, lunghe attese e tensioni verso gli operatori sanitari”, evidenziano Gualtieri, D’Aloi e Carolei.

Unità di intenti per superare le emergenze croniche

Per la Cisl, “nessuna vertenza potrà essere vinta senza una strategia comune. Comuni, sindacati, forze sociali, istituzioni e politica devono condividere un percorso di responsabilità e partecipazione”. Solo così sarà possibile rimuovere le criticità strutturali del sistema sanitario e garantire risposte concrete ai cittadini.

Appello al coordinamento tra Asp e Commissario ad acta

La Cisl sottolinea l’importanza di evitare lo scaricabarile di responsabilità tra Asp e Commissario ad acta del sistema sanitario regionale: “Serve un coordinamento forte e una stretta sinergia tra tutti gli attori coinvolti per affrontare le criticità e proporre soluzioni concrete in tempi definiti”, dichiarano i sindacalisti.

Il diritto alla salute come priorità

“Il diritto alla salute non è un privilegio di pochi, ma un diritto di tutti”, concludono Gualtieri, D’Aloi e Carolei. La Cisl auspica che nella riunione del 3 dicembre presso la Prefettura di Vibo Valentia, si possa avviare un percorso condiviso, con visione, strategia e capacità di azione, per garantire servizi sanitari efficaci e sicuri a tutta la comunità.

ARTICOLI CORRELATI

Banner Bookmakers AAMS

ULTIME NOTIZIE