7 Gennaio 2026
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Calabria

“Caro presidente ti scrivo…”, la lettera del sindaco Romeo a Occhiuto: “Vibo trattata come provincia di Serie B”

Il primo cittadino attacca la Regione sul Dca 302/2025, denuncia "sperequazioni ingiustificabili" e chiede al governatore di presentarsi al tavolo prefettizio del 3 dicembre

Una lettera aperta di forte impatto politico e istituzionale. Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha indirizzato al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, un documento che mette nero su bianco tutte le criticità del sistema di ripartizione delle risorse socio-sanitarie, con particolare riferimento al Dca 302/2025. Secondo Romeo, i numeri parlano chiaro: “La provincia di Vibo riceve meno di un terzo della media regionale e cinque volte meno del capoluogo pitagorico“, una situazione che definisce “evidente e ingiustificata sperequazione” ai danni di un territorio già fragile.

“Non protestano solo i sindaci: è il territorio intero a gridare”

Il sindaco sottolinea come il malcontento sia ormai diffuso: “Non è più solo la protesta dei sindaci a farsi sentire, ma quella di cittadini, associazioni e rappresentanze civiche», tutte compattate nella richiesta di rivedere «una situazione di disparità documentata dalla stampa locale”. Romeo cita anche la clamorosa posizione di alcuni sindaci delle Serre vibonesi, intenzionati a chiedere l’aggregazione alla provincia di Catanzaro, “a testimonianza di un malessere diffuso e della percezione di trascuratezza che grava su tutto il territorio“.

Il caso Occhiuto: “La tua assenza al tavolo del 3 dicembre pesa moltissimo”

Uno dei passaggi più significativi riguarda la riunione convocata in Prefettura per il 3 dicembre. Romeo scrive senza giri di parole: “L’annunciata tua assenza al tavolo prefettizio pesa molto e rischia di essere interpretata come un segnale di disattenzione istituzionale» verso un territorio che «ha bisogno di risposte e impegni concreti“.

La stoccata politica: “La tua parte non ti ha rappresentato ciò che sta avvenendo qui”

Il primo cittadino introduce un unico rilievo politico, ma incisivo: “Evidentemente la tua parte non ha inteso rappresentarti ciò che in questo territorio sta avvenendo“, afferma Romeo, denunciando il “grido di dolore dei primari, dei medici e degli operatori” e soprattutto “il silenzio delle figure che rappresentano la tua parte politica“, con la sola eccezione dei sindaci vicini al governatore.

Romeo distingue accuratamente la critica politica da quella tecnica: “Non è rivolta a chi gestisce quotidianamente le attività amministrative, ma al silenzio e all’inerzia politica“, elementi che rendono “difficile comprendere un modello di governance che penalizza chi ha più bisogno“.

La precisazione: “L’articolo del presidente della Conferenza dei sindaci non è condiviso

Romeo interviene anche sulla recente nota del presidente della Conferenza dei sindaci, giudicandola una presa di posizione isolata: “Non è una nota condivisa con la Conferenza dei sindaci e tenta di abbassare i toni rivendicando pochi risultati“. Il sindaco annuncia un approccio «costruttivo», ma allo stesso tempo determinato a ricorrere a strumenti straordinari: “È necessario introdurre criteri di perequazione che siano realmente tali“, oltre a “garantire un aumento del fondo per le prestazioni socio-sanitarie a Vibo, territorio in situazione di emergenza“. Romeo chiede inoltre “una revisione seria dei meccanismi di allocazione delle risorse“, così da assicurare il “diritto fondamentale alla salute senza discriminazioni“.

“Mi farò portatore di proposte concrete. Presidente, vieni in Prefettura”

Il passaggio conclusivo è un appello diretto e istituzionalmente forte: “Mi farò portatore di proposte concrete che spero tu possa prendere nell’immediatezza in onsiderazione, durante l’incontro in Prefettura al quale ti prego di intervenire perché estremamente opportuno“. Romeo ribadisce la piena disponibilità dell’amministrazione comunale a collaborare con la Regione: “La comunità di Vibo Valentia si aspetta attenzione, serietà e un impegno diretto da parte tua, affinché non si ripetano più scenari di marginalizzazione non più accettabili”.

Una lettera che apre uno scontro politico-istituzionale frontale

Il documento firmato dal sindaco di Vibo segna un salto di livello nella tensione tra il territorio vibonese e la Regione Calabria. Il riferimento ai dati del DCA, la denuncia delle disuguaglianze, l’accusa di assenza politica e la richiesta esplicita di intervento diretto del governatore delineano un quadro che potrebbe aprire una fase nuova e più dura nel confronto istituzionale. Occhiuto ora è chiamato a una risposta, e il vertice del 3 dicembre in Prefettura rischia di diventare il banco di prova decisivo per misurare il futuro dei rapporti tra Vibo Valentia e la Regione.

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