Il presidente della provincia di Vibo Valentia Corrado L’Andolina sempre più solo. La sua parabola politica, sé non interverranno fatti nuovi, rischia di volgere al termine. Ad affermarlo è stato lo stesso capo dell’esecutivo provinciale in un’intervista telefonica in cui si è confessato a cuore aperto. L’Andolina è rammaricato per quanto sta succedendo e che lo vede coinvolto in prima persona. “Sono profondamente – ha affermato – dispiaciuto per le incomprensioni che si sono verificate in questi ultimi mesi e che hanno portato alla rottura di rapporti di amicizia a cui tenevo tanto. Personalmente ho fatto di tutto per salvare queste relazioni umane che sono state determinanti per il mio importante percorso politico. Per il ruolo che occupo sono un uomo delle istituzioni per cui ho il dovere di difenderle fino in fondo. Non ci sono compromessi o accordi al ribasso quando si deve difendere il prestigio della Provincia. Fino adesso le mie scelte politiche sono andate in questa direzione”.
Il gelo del centrodestra e l’ammutinamento dei partiti
Relativamente all’ammutinamento di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati che non hanno presentato proprie liste per le imminenti elezioni provinciali ha reagito con compostezza senza scoraggiarsi o lanciare accuse contro chicchessia. “Registriamo con rispetto questa scelta – ha puntualizzato il capo dell’esecutivo -. Le elezioni si faranno con quelle forze politiche che hanno deciso di andare fino in fondo. Per quanto mi riguarda, fino adesso, ho lavorato sodo per sanare il bilancio di un Ente che rischiava il fallimento. Non mi sono limitato di curare il default economico ma ho cercato e ci sono riuscito a reperire finanziamenti fino a 50 milioni di euro per i prossimi tre anni. Questi fondi saranno impegnati a mettere in sicurezza soprattutto la rete viaria provinciale”.
La Tangenziale est: lo scandalo da chiudere prima della fine del mandato
Il numero uno di Palazzo Enel ha assicurato che, prima di chiudere questa sua esperienza politica, scriverà la parola fine allo scandalo della mancata conclusione dei lavori sulla Tangenziale est. La strada che avrebbe dovuto collegare lo svincolo autostradale di Sant’Onofrio con Vibo Valentia, San Gregorio D’Ippona e Ionadi. Questa arteria, una volta realizzata, avrebbe bypassato il centro urbano di Vibo Valentia alleggerendo il traffico cittadino. “La conclusione di questi lavori – ha chiarito il presidente L’Andoliina – è di competenza della Regione che ha assicurato il finanziamento della conclusione degli interventi di messa in sicurezza. Occorrono circa quindici milioni che metterà a disposizione l’Ente guidato dal governatore Roberto Occhiuto”.
Il fronte scissionista delle Serre: allarme e avvertimenti
Il capo dell’esecutivo provinciale, a conclusione dell’intervista, ha confermato la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo in alcuni comuni delle Serre Vibonesi.
“Le risposte a questi sindaci – ha commentato L’Andolina – arriveranno dopo l’elezioni. Vorrei ricordare che non sarà semplice realizzare questo progetto scissionista. C’è un iter legislativo che richiede tempo per portarlo a termine. Su questo delicato argomento ci saranno risposte istituzionali adeguate. Nella mia esperienza di presidente, in tre anni di lavoro, ho avuto accanto due consiglieri provinciali di Serra San Bruno. Mai mi è stato rappresentato un disagio legato all’appartenenza alla Provincia di Vibo Valentia. Mai un accenno di marginalità, mai una lamentazione di esclusione. Non perché si dovesse tacere qualcosa, ma perché la collaborazione è stata costante e concreta, anche nel rispetto delle diverse posizioni politiche. Sugli investimenti vale la stessa onestà: la Provincia, nel corso della sua storia, ha sempre lavorato anche nelle Serre, su strade, scuole e infrastrutture. Potranno essere stati insufficienti, certo, ma lo sono ovunque. Non è un problema di Serra San Bruno o di Vibo Valentia, è una condizione strutturale che riguarda tutte le Province italiane, alle prese con risorse limitate e territori estesi”.



