8 Gennaio 2026
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Calabria

Caro presidente Occhiuto ti scrivo: la Calabria ha bisogno di ascolto, non di un nuovo Re Sole

Le accuse di accentramento crescono mentre i servizi pubblici arrancano. Serve un governatore che condivida, ascolti e intervenga: meno solitudine decisionale e più attenzione ai territori

Caro presidente Occhiuto l’accusano di essere troppo accentratore. Sono gli esponenti politici della sua stessa coalizione che le rimproverano questo suo limite. Ricordo, in un’intervista di pochi mesi fa, l’attacco del leader di Azione Carlo Calenda (un tempo suo alleato) che l’accusava di non confrontarsi con nessuno nell’azione di governo della Regione. La situazione non sembrerebbe cambiata di molto.

Scelte solitarie su Sanità e fondi

Sotto sotto ci sarebbe qualche suo alleato che remerebbe contro per alcune sue scelte prese in solitaria sulla Sanità e sulla distribuzione dei fondi che privilegerebbero solo alcune province. Sembrerebbe che nella sua azione di governo continui imperterrito a non ascoltare nessuno. Spero, per il buon governo della Regione, che non abbia dimenticato gli scontri con i suoi alleati, in particolare durante la fase che ha portato alla sua ricandidatura come Presidente della Calabria.

Le tensioni nella coalizione

Le tensioni sono emerse da disaccordi su nomine e strategie politiche. Per fortuna sono state gestite con equilibrio altrimenti avrebbero portato sicuramente a una rottura definitiva della coalizione. Si è evitata per il rotto della cuffia.
Le voci maligne avevano rivelato, continuano a farlo, che non gradiva alcune pressioni da parte dei suoi alleati per la nomina di determinate persone in ruoli specifici, come ad esempio nel caso delle richieste per alcune posizioni nella sanità.

Un appello: voltare pagina e ascoltare la Calabria

Voltiamo pagina. Lo sperano i calabresi. Adesso che è ritornato in groppa al cavallo del potere ascolti un po’ di più, non solo i suoi alleati e i gruppi di opposizione, ma anche i cittadini che sono alla canna del gas, soprattutto per i servizi erogati dal Sistema sanitario pubblico quasi in ginocchio. Non dimentichi che la Calabria è agli ultimi posti per qualità della vita, per disoccupazione e per reddito procapite. Peggio di noi fanno alcuni Paesi africani.

Non sia il Re Sole: usi il “Noi”

Nella sua azione di “comando” usi il “Noi”. Non faccia come Luigi XIV, Re di Francia. Celebre la sua frase “Lo Stato sono io” (“L’État, c’est moi“). Con questa frase il Re Sole sintetizzava la sua concezione di monarchia assoluta: il potere sovrano non è limitato, ma concentrato interamente nelle mani del “Re-Governatore” che detiene il comando per diritto divino e non risponde a nessuno.

Sanità: i problemi irrisolti e le priorità da affrontare

La Calabria e i calabresi, in questa fase storica, hanno bisogno di un Presidente che ascolti e presti attenzione ai problemi dei cittadini che chiedono servizi eccellenti e lavoro.
Si stanno costruendo nuovi ospedali: un fatto importantissimo. Non ci si dimentichi però quelli esistenti che navigano a vista in un mare in tempesta.

Un invito alla realtà: visitare gli ospedali

Caro presidente, di tanto in tanto, si faccia un giro di perlustrazione nelle strutture sanitarie calabresi. Si renderà conto di quello che succede.
A Cosenza sta facendo di tutto per migliorare il Sistema sanitario pubblico: le sue scelte hanno portato all’apertura della Cardiochirurgia e di altri importantissimi servizi. Guardi anche le altre province calabresi con lo stesso amore.

Il caso emblematico di Vibo Valentia

Le ricordo che la provincia di Vibo Valentia non ha ancora un laboratorio di Emodinamica, per cui gli infartuati, per un intervento di angioplastica, devono essere trasferiti – in condizioni di costante pericolo – sia di giorno che di notte negli ospedali di Catanzaro.

*Il foto montaggio in copertina è del maestro Tonio Verilio

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