7 Gennaio 2026
8.5 C
Calabria

Addio a Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis italiano e simbolo della Coppa Davis

Scomparso a 92 anni, detiene ancora record storici in singolare e doppio. Campione di Roland Garros e Internazionali d’Italia, ha lasciato un segno indelebile nello sport italiano

Il tennis italiano piange la scomparsa di Nicola Pietrangeli, storico campione e unico giocatore italiano inserito nella Hall of Fame mondiale. Si è spento all’età di 92 anni, lasciando dietro di sé un patrimonio di record che ancora oggi restano insuperati.

Primati e imprese in Coppa Davis

Pietrangeli è ricordato come il primatista mondiale di tutti i tempi in Coppa Davis per partite giocate, con 164 incontri, vittorie in singolare (78-32) e in doppio (42-12). La sua collaborazione con Orlando Sirola ha generato la coppia più vincente di sempre nella competizione, con 34 successi in 42 partite. Tuttavia, la Coppa Davis fu conquistata dall’Italia solo nel 1976, quando Pietrangeli ne era capitano.

Un episodio che ha segnato la sua carriera riguarda la partecipazione al torneo in Cile, dove Pietrangeli si impegnò sul piano diplomatico e politico per permettere la presenza italiana nonostante le spinte per il boicottaggio contro il regime del generale Augusto Pinochet. Come dichiarò lo stesso Pietrangeli: «Il mio merito maggiore è stato portare l’Italia in Cile e vincere quella partita sul piano politico e diplomatico» (fonte: dichiarazione storica riportata in diverse interviste, 1976).

Il campione della Dolce Vita

Tra il 1957 e il 1964, anni in cui le classifiche mondiali erano stilate dai giornalisti, Pietrangeli è stato considerato tra i dieci migliori tennisti del mondo. La sua carriera è costellata di trionfi, in particolare i due titoli al Roland Garros nel 1959 e 1960, stagioni in cui fu indicato come numero 3 del mondo. Sul suolo italiano vinse due volte gli Internazionali d’Italia, portando il suo totale di titoli a 48.

Non solo tornei: Pietrangeli conquistò la medaglia d’oro ai IV Giochi del Mediterraneo di Napoli nel 1963, battendo lo spagnolo Manuel Santana, e una medaglia di bronzo nel doppio insieme a Sirola. Ai Giochi Olimpici di Città del Messico 1968, ottenne una medaglia di bronzo nel singolare maschile al torneo di esibizione di tennis.

Il piacere del gioco prima di tutto

Sempre disponibile a riflettere sulla propria carriera, Pietrangeli ha confessato in più interviste: “Se mi fossi allenato di più, avrei vinto di più, ma mi sarei divertito di meno” (così in una dichiarazione rilasciata in un’intervista televisiva negli anni ’70). La sua filosofia univa la competitività al gusto del gioco, incarnando uno stile che ha contribuito a rendere il tennis italiano celebre nel mondo.

ARTICOLI CORRELATI

Banner Bookmakers AAMS

ULTIME NOTIZIE