Un’udienza preliminare lampo quella che vede 27 imputati coinvolti nell’inchiesta della Procura di Catanzaro, nome in codice Grecale, che punta a far luce su un presunto sistema collaudato con la complicità di medici, vertici dell’Università Magna Graecia, dirigenti Asp, professori e ricercatori, orientato alla corruzione, al falso, alla truffa ai danni dello Stato, al maltrattamento e uccisione di animali, utilizzati come cavie negli stabulari dell’Ateneo Umg. Topi decapitati senza anestesia, lanciati contro il muro, soppressi senza rispettare procedure e protocolli, usati in spregio a ogni linea guida e norma sugli esperimenti di animali vivi.
I nomi degli imputati
Si tratta di Pierino Anastasio, 61 anni, residente a Borgia; Domenico Britti, 61 anni, residente a Squillace Giuseppe Caparello, 68 anni, residente a Sambiase; Maria Caparello, 40 anni, residente a Roma; Cristina Carresi, 40 anni, residente a Reggio Calabria; Fabio Castagna, 57 anni, residente a Catanzaro; Velia Cassano, 34 anni, residente a Satriano; Rita Citraro, 56 anni, residente a Borgia; Luciano Conforto, 61 anni, residente a Catanzaro; Nicola Costa, 59 anni, residente a Sant’Andrea Apostolo dello Jonio; Carmen De Caro, 38 anni, residente a Ercolano; Giovambattista De Sarro, 70 anni, residente a Messina; Luca Gallelli, 52 anni, residente a Catanzaro; Ciro Indolfi, 71 anni, residente a Somma Vesuviana; Elzbieta Janda, 54 anni, residente a Settingiano; Antonio Leo, 47 anni, residente a Catanzaro; Giovanni Loprete, 41 anni, residente a Catanzaro; Natalia Malara, 55 anni, residente a Lamezia Terme; Vincenzo Mollace, 65 anni, residente a Bianco; Vincenzo Musolino, 43 anni, residente a Casignana; Ernesto Palma, 63 anni, residente a Lamezia Terme; Anselmo Poerio, 71 anni, residente a Montepaone; Emilio Russo, 49 anni, residente a Catanzaro; Federica Scarano, 38 anni, residente a Guardavalle; Pierfrancesco Tassone, 62 anni, residente a Catanzaro; Daniele Torella, 51 anni, residente a Montepaone; Giuseppe Viscomi, 67 anni, residente a Catanzaro; Domenico Voci, 67 anni, residente a Catanzaro.
Le associazioni che hanno chiesto di costituirsi parte civile
Davanti al gup Gilda Danila Romano non hanno chiesto di costituirsi parte civile l’Umg e il ministero della salute, mentre sono una sfilza le richieste di costituzioni di parte civile da parte delle associazione, ben 22, tra le quali compaiono Stop Animal Crimes Italia; l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali; l’associazione LNDC Animal Protection APS; il Partito Animalista Italiano; la LEAL – Lega Antivisezionista ODV; l’Ufficio Garante Diritti Animali – Ugda; l’Ente Nazionale Protezione Animali – ENPA; la Lega Anti Vivisezione ETS; l’associazione Animal Law Italia ETS; la LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia ODV ETS; il Nucleo Operativo Guardie Ecozoofile – ODV; l’associazione Vita da Cani ODV, l’organizzazione Animal Liberation ODV; la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente – Leidaa Odv Ets; Anima Randagia; la Lipam; la Liv; difesa dei consumatori e Sperimentazione animale, Lega per l’abolizione della caccia Lac. Si ritornerà in aula il prossimo 17 dicembre giorno in cui il giudice deciderà sulle costituzioni delle parti e sulla scelta del rito.
Laboratori di ricerca diventati stanze dell’orrore
All’università Magna Grecia di Catanzaro, i laboratori di ricerca si sarebbero trasformati in stanze dell’orrore. Un meccanismo rotato che avrebbe fatto sì che le ispezioni nei laboratori da parte dell’Asp fossero “pilotate” per ottenere l’attestazione di regolarità delle ricerche ed evitare la revoca dei finanziamenti ministeriali ammontanti a circa due milioni. L’associazione avrebbe sistematicamente gonfiato o falsificato dati e documentazione per ottenere finanziamenti pubblici destinati alla ricerca e alla sperimentazione. Le truffe riguarderebbero progetti di ricerca con animali vivi, formalmente regolari ma nella sostanza viziati da dati falsi, esperimenti mai svolti o condotti al di fuori delle autorizzazioni ministeriali. Diversi imputati, tra cui docenti e dirigenti dell’Ateneo, sono accusati di aver promosso o ricevuto utilità indebite in cambio della gestione favorevole di gare, convenzioni e incarichi connessi alla sperimentazione animale. Le condotte corruttive sarebbero state orientate a garantire vantaggi personali o accademici, nonché il mantenimento del controllo su procedure e fondi pubblici. Altri avrebbero redatto e trasmesso atti mendaci, tra cui verbali, certificazioni sanitarie, richieste di autorizzazione e relazioni scientifiche – per ottenere permessi alla sperimentazione o per occultare condotte illecite già compiute. Queste falsificazioni sarebbero state funzionali alla prosecuzione delle attività illecite, alla copertura delle irregolarità e all’ottenimento di fondi.
Il collegio difensivo
Sono impegnati nel processo, tra gli altri gli avvocati Salvatore Staiano, Vincenzo Maiolo Staiano, Giuseppe Vetrano, Ermenegildo Massimo Scuteri, Arturo Bova, Antonello Talerico, Valerio Murgano, Antonio Viscomi, Domenico Viscomi, Nicola Cantafora, Antonella Canino, Antonio Larussa, Simone Rizzuto, Aldo Casalinuovo, Nunzio Raimondi, Helenio Cartaginese, Giuseppe Pitaro, Vittorio Ranieri.



