7 Gennaio 2026
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Calabria

Doppia truffa ai danni di anziane nel Cosentino, denunciati il “finto nipote” e il “finto maresciallo”

Le indagini dei Carabinieri portano all’individuazione di un giovane uomo e di una ragazza residente in Campania. Le vittime erano state raggirate con ruolo ben architettati

Negli ultimi giorni i carabinieri di Saracena hanno ricostruito due episodi distinti di truffa aggravata ai danni di donne anziane del paese. Il primo caso risale allo scorso agosto e segue lo schema ormai noto del “finto nipote”. Una donna aveva ricevuto una telefonata da un uomo che, spacciandosi per un familiare in difficoltà, le chiedeva di consegnare denaro e gioielli a un presunto “postino” incaricato di ritirare un pacco per suo conto. L’uomo, presentatosi alla porta con abile disinvoltura, aveva ottenuto diversi monili d’oro e, approfittando di un attimo di distrazione, era riuscito a sottrarre anche la carta Bancoposta, utilizzata poco dopo per effettuare prelievi in contanti. Solo più tardi la vittima si era resa conto di aver subito un danno di alcune migliaia di euro.

La telefonata del “finto maresciallo”

Il secondo episodio, avvenuto ai primi di novembre, ha coinvolto una settantacinquenne del posto. Una voce maschile, qualificatasi come “maresciallo dei carabinieri”, l’aveva avvertita che il fratello si trovava “in stato di fermo” perché la sua auto sarebbe stata usata in una rapina. La telefonata proseguiva con l’asserita necessità di consegnare denaro e oggetti preziosi a un’avvocata per evitare – così veniva sostenuto – un presunto arresto. La donna, non riuscendo a mettersi in contatto con il fratello e temendo che la storia fosse vera, aveva consegnato contanti e gioielli alla sedicente “avvocatessa”, arrivata davanti alla sua abitazione poco dopo.

Le verifiche degli investigatori

Secondo quanto riferito dai carabinieri in una nota diffusa nei giorni successivi ai fatti, la ricostruzione è stata possibile grazie a una analisi minuziosa delle immagini di videosorveglianza cittadina e al riconoscimento fotografico effettuato dalle vittime. Gli accertamenti hanno portato all’identificazione di due persone: nel primo caso un ventottenne di origine partenopea, nel secondo una giovane donna straniera domiciliata in Campania. Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà per il reato contestato.

Il coordinamento della Procura e la presunzione di innocenza

La Procura della Repubblica di Castrovillari coordina gli approfondimenti investigativi in questa fase ancora preliminare. Le autorità giudiziarie ricordano che i soggetti individuati devono essere considerati presunti innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità con sentenza irrevocabile, come previsto dal diritto vigente. Le indagini proseguono per verificare ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti.

La campagna informativa

Ma oltre all’attività investigativa, i carabinieri di Saracena hanno da tempo avviato un’intensa campagna informativa di sensibilizzazione rivolta a tutti i residenti e, in particolar modo, alle fasce più vulnerabili della popolazione, come avvenuto il 28 novembre scorso con un incontro tenuto dal comandante della Stazione presso la sala consiliare in cui i carabinieri hanno fornito semplici ma preziosi consigli per prevenire le “truffe agli anziani”, tra cui non aprire agli sconosciuti e non fidarsi esclusivamente del tesserino di riconoscimento, ribadendo come le forze dell’ordine non chiedano mai denaro per assistere i cittadini e che comunque, per qualsiasi dubbio, occorre sempre contattare il numero d’emergenza 112.

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