La discussione sugli impianti sportivi cittadini torna ad accendere il dibattito. La Vigor Lamezia reagisce infatti alla comunicazione diffusa dal Comune, nel quale l’ente sottolinea come la società biancoverde gestisca direttamente tre dei cinque campi comunali, incluso il prestigioso Stadio “Guido D’Ippolito”. Una circostanza che, secondo l’Amministrazione, renderebbe difficile comprendere le recenti segnalazioni della squadra sulla carenza di strutture adeguate.
La replica: “Campi non idonei a una squadra di Serie D”
La società ribadisce però una posizione già espressa mesi fa: gli impianti “Fronti” e “Provenzano”, pur rientrando tra quelli evidenziati dal Comune, presentano terreni in terra battuta, non compatibili con le esigenze di una squadra impegnata in un campionato di Serie D. Secondo la Vigor, questo elemento avrebbe dovuto essere ben noto all’ente, soprattutto a fronte della rivendicazione del “notevole sforzo” economico compiuto per il loro utilizzo.
Il nodo dello stadio “Guido D’Ippolito”
La società ricorda inoltre che il D’Ippolito, unico impianto cittadino dotato di erba naturale, non può sostenere un uso intensivo tra partite e sedute di allenamento. Sul piano delle condizioni strutturali, la Vigor sottolinea come lo stadio non sia interessato da interventi di restyling dal 1994, contrariamente ad altri impianti – come il Gianni Renda o il Rocco Riga – che negli ultimi vent’anni hanno beneficiato di fondi pubblici e lavori di riqualificazione, compresa la posa del manto in erba sintetica.
“Abbiamo preso in carico impianti che altrimenti sarebbero rimasti abbandonati”
Nel suo intervento il vicepresidente Marco Rettura, responsabile dei rapporti istituzionali, evidenzia il ruolo assunto dalla società nella gestione degli impianti comunali: “La Vigor Lamezia si è fatta carico dei bandi di gestione sostenendo sia gli oneri che le responsabilità. Senza questo impegno, Fronti e Provenzano sarebbero probabilmente ancora in stato di abbandono”.
Una precisazione che, secondo la società, rende ancor più “incomprensibile” la posizione espressa dal Comune, dal momento che la Vigor non avrebbe accusato l’Amministrazione di mancanze, ma descritto “una situazione oggettiva e innegabile”.
La richiesta: strutture adeguate e tariffe aggiornate
In chiusura, la società auspica che l’ente proceda “nel minor tempo possibile” a rendere performanti, idonei e adeguati tutti gli impianti in questione, affinché possano rispondere alle necessità del movimento calcistico locale. Rettura solleva inoltre un ulteriore nodo: “Le tariffe per l’utilizzo del D’Ippolito sono ferme da anni e richiedono un adeguamento non più rinviabile”.



