8 Gennaio 2026
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Calabria

Dai borghi al mondo: Santa Severina investe 1,5 milioni per rivoluzionare cultura e turismo

Castello, palazzi storici, borghi e innovazione: presentato il progetto che cambierà il volto di Santa Severina e dell’area interna circostante

Un progetto ambizioso che guarda oltre i confini comunali e punta a trasformare Santa Severina in una cittadella culturale integrata. È stato presentato nella sala consiliare il progetto “Il Borgo del Castello e dei Musei”, finanziato con 1,5 milioni di euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione nell’ambito dell’avviso regionale dedicato alla valorizzazione dei borghi.

Il vicesindaco Pietro Vigna ha descritto l’iniziativa come “un intervento complesso e ambizioso, frutto di una collaborazione ampia e di un lavoro tecnico di altissimo livello”, sottolineando il superamento di una visione localistica a favore di un approccio territoriale: “La crescita di un piccolo borgo dell’entroterra dipende dallo sviluppo dell’intero territorio che lo circonda”.

Vigna ha ricordato gli investimenti già avviati, dal recupero di Palazzo Giordano e Palazzo Apa alle attività culturali e turistiche che negli ultimi anni hanno portato Santa Severina sulle principali fiere internazionali: Londra, Berlino, Venezia e Napoli.
“Vogliamo costruire opportunità concrete per i nostri giovani”, ha aggiunto, richiamando musei dinamici, botteghe, residenze artistiche e percorsi formativi con artisti nazionali e internazionali.

Gli interventi: tra restauro, musei e nuova fruizione culturale

L’ingegnere Domenico Renzo, Rup del Comune, ha illustrato i lavori di acquisizione e recupero degli immobili storici chiave: Palazzo Giordano, destinato al museo dell’artigianato artistico, e Palazzo Apa, futuro hub del gusto e delle produzioni locali.

La progettazione, a cura dell’ingegnere Carlo Consoli, è stata interamente validata dalla Soprintendenza e comprende interventi sugli impianti, sulla rimozione delle barriere architettoniche e sul recupero di elementi storici come l’arco di ingresso di corso Aristippo.

Renzo ha inoltre evidenziato l’integrazione con il più ampio progetto di Rigenerazione Culturale del Pnrr da 2,5 milioni, che coinvolge Santa Severina, Caccuri e Castelsilano: Casa degli Artisti, nuovo museo di Santa Severina, valorizzazione dell’Arca del maestro Gismondi e recupero dell’ex Convento di San Domenico, destinato anche ad accogliere il Master di Giornalismo in collaborazione con l’Unical e Pegaso.

La genesi del progetto: una strategia nata nel 2018

Il progettista Carlo Consoli ha ricostruito il percorso avviato nel 2018, quando Santa Severina si fece capofila di una rete di dodici borghi, firmando 19 protocolli d’intesa con operatori economici della Valle del Neto.

Consoli ha spiegato che il Pnrr ha permesso di affiancare interventi materiali e immateriali, includendo formazione, servizi, nuove guide turistiche, marketing territoriale e innovazione digitale: “Non parliamo solo di ristrutturare immobili, ma di generare opportunità economiche e professionali”.

Di particolare rilievo il ruolo dell’Arca del maestro Gismondi a Castelsilano, definita “un patrimonio straordinario, capace di diventare un volano turistico per tutto il territorio”.

Caccuri: il recupero del convento e la promozione internazionale

Il sindaco Luigi Quintieri ha evidenziato la forza della progettazione multifase che ha consentito il recupero di una porzione dell’ex convento domenicano del 1565, restituendolo alla comunità dopo decenni di incuria.

Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza delle azioni immateriali, dal marketing alle fiere internazionali, realizzate con il supporto di Alfa 21: “Abbiamo intercettato tour operator che sono poi venuti davvero sul territorio”. Nel complesso recuperato prenderà forma anche un master dedicato ai beni culturali con taglio giornalistico, realizzato con le università partner.

Castelsilano: l’Arca di Gismondi e la nuova identità culturale

Il sindaco di Castelsilano, Francesco Durante, ha ringraziato Santa Severina per il coinvolgimento e ha illustrato la rinascita dell’area esterna dell’Arca del maestro Gismondi: “Oggi quello spazio è completamente trasformato”.

Durante ha ricordato anche il valore della casa natale dell’artista, messa a disposizione dagli eredi, e ha anticipato l’intenzione di creare un museo dedicato. “Questo progetto è un’opportunità straordinaria per valorizzare Castelsilano e l’intero territorio”, ha aggiunto, citando anche il ruolo dei murales contemporanei presenti nel borgo.

Ecosistema culturale avanzato e innovazione digitale

Margherita Lettieri (Vivavisione APS) ha illustrato la parte digitale del progetto, definendolo “uno dei più avanzati interventi di digitalizzazione culturale”.

Il portale Visit Santa Severina, multilingue e dotato di virtual tour a 360°, raccoglie contenuti storici, artistici e paesaggistici del territorio. È accompagnato da un infopoint tecnologico, cartellonistica con QR code, audioguide multilingue (anche LIS) e una web app in realtà aumentata, con mascotte digitale dedicata soprattutto ai più giovani.

Il nuovo brand territoriale: identità, memoria e innovazione

La project manager Anna Infante ha presentato il nuovo brand territoriale di Santa Severina, costruito come sistema modulare che unisce Castello, Battistero, rosone della Cattedrale e mura storiche.

Il marchio accompagnerà tutte le attività culturali e digitali del progetto e rappresenterà la nuova immagine del borgo. Infante ha inoltre illustrato il nuovo sito, piattaforma narrativa emozionale dedicata al viaggio, alle tradizioni e alle storie dei visitatori.

“L’obiettivo è costruire un ecosistema digitale integrato che racconti il territorio attraverso le persone che lo vivono”, ha dichiarato.

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