7 Gennaio 2026
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Calabria

Famiglia con cardiopatico e disabile abbandonata senza luce da quattro giorni a Catanzaro

Odissea a Santa Maria, dove una famiglia è al buio da quattro giorni. Alla base, una bolletta "dimenticata" e un'azienda che avrebbe interrotto la fornitura senza preavviso, ignorando ogni richiesta di ripristino

Una famiglia, residente nel quartiere Santa Maria di Catanzaro, sta vivendo un vero e proprio incubo che si protrae ormai da quattro giorni. Completamente senza energia elettrica nella propria abitazione, si trova a fronteggiare una situazione drammatica in piena ondata di caldo torrido, con temperature che hanno toccato i 42 gradi.

Alla radice di questo calvario, una dimenticanza nel pagamento di una bolletta della luce risalente ad aprile. Il fornitore ha proceduto al distacco della fornitura senza alcun preavviso, né graduali riduzioni di potenza o solleciti, gettando nell’oscurità una famiglia che, a causa di gravi fragilità, avrebbe avuto bisogno di un’attenzione particolare.

La denuncia arriva da uno dei figli della famiglia, esasperato dalla mancanza di risposte e dalla gravità della situazione. “Mio padre, che ha problemi cardiaci importanti, ha pagato per errore la bolletta del gas al posto di quella della luce. Il giorno successivo, appena si è accorto dell’errore, ha pagato subito la bolletta giusta e ha avviato tutte le pratiche per la riattivazione. Ma da giovedì siamo ancora al buio. Mio fratello, disabile grave, ha bisogno di cure e di apparecchiature che richiedono energia elettrica, ma nessuno sembra ascoltarci” racconta con amarezza.

Un’odissea burocratica e l’assenza di umanità

La famiglia, composta da sette persone, ha effettuato oltre 50 segnalazioni tra chiamate e reclami all’assistenza clienti dell’azienda. Eppure, a sabato pomeriggio, nessuno è intervenuto e la luce non è ancora stata ripristinata. “Non stiamo parlando di morosità cronica o mancati pagamenti reiterati – continua il figlio – si è trattato di una dimenticanza, subito risolta. Mio padre ha sempre pagato regolarmente tutte le bollette. È inaccettabile che una famiglia in condizioni di salute così delicate venga abbandonata così, senza un briciolo di umanità”.

Come se non bastasse il buio, da tre sere la famiglia è costretta a vivere alla luce delle candele, cenando e muovendosi nell’oscurità più totale. A rendere tutto ancora più drammatico, negli ultimi due giorni, proprio in coincidenza con il distacco della luce, anche l’acqua viene interrotta la sera nel quartiere Santa Maria, senza alcun preavviso o comunicazione ufficiale.

“Aspetteremo lunedì o forse martedì per avere di nuovo la luce. Quattro giorni al buio, in una situazione così critica, nel 2025 è inaccettabile. Non abbiamo ricevuto nessun supporto, nessuna urgenza è stata riconosciuta. Ma in questa casa rischiamo la vita”, denuncia il figlio, sottolineando l’assenza di frigorifero, ventilazione e la possibilità di utilizzare apparecchi sanitari essenziali, in una regione già messa a dura prova dal caldo estivo e da servizi pubblici spesso carenti.

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