6 Gennaio 2026
13 C
Calabria

Sport e inclusione: il calcio diventa ponte all’Istituto penale minorile di Catanzaro (FOTO)

Due partite di calcio tra giovani detenuti e squadre locali trasformano il gioco in dialogo, riscatto e nuove opportunità

Ci sono momenti in cui lo sport supera ogni barriera e diventa ponte tra mondi diversi. Questo è quanto accaduto all’Istituto Penale Minorile di Catanzaro, con due partite di calcetto promosse dalla Camera Penale “A. Cantàfora” di Catanzaro, disputate il 15 e il 29 novembre 2025. Gli incontri hanno visto confrontarsi i giovani ospiti dell’istituto con le squadre SSD Pantere Nere e SSD Kennedy JF Aquile 1965, offrendo uno sguardo autentico su un contesto spesso percepito come distante.

Sfide sul campo e sorrisi fuori dal cancello

Il 15 novembre a scendere in campo è stata la squadra under 16 della SSD Pantere Nere Catanzaro, guidata da mister Guido Marasca. Due settimane dopo, la SSD Kennedy JF Aquile 1965, accompagnata da mister Marcello Sabatino e dal direttore generale Antonio Teti, ha preso il testimone. Le partite non sono state semplici sfide sportive, ma momenti di condivisione, dialogo e sorrisi spontanei. I giovani detenuti, spesso segnati da percorsi complessi, hanno potuto sentirsi parte di un gruppo e, per qualche ora, parte integrante del mondo esterno.

Ipm due

Regali simbolici e valori condivisi

Al termine degli incontri, entrambe le società hanno donato magliette autografate, gagliardetti e palloni da gara ufficiali ai ragazzi dell’istituto. Ma il momento più intenso si è raggiunto durante il rinfresco, dove protagonisti non sono stati i palloni, ma i panettoni “Dolci cReati”, preparati dai detenuti nel laboratorio di pasticceria del carcere di Siano. Un simbolo di rispetto, formazione e nuove possibilità, che ha trasformato la dolcezza in un messaggio concreto di riscatto.

Sport, riscatto e speranza

In queste due giornate di inclusione, chi vive l’istituto dall’interno si è sentito meno solo, mentre chi vi è entrato come ospite ha imparato a guardarlo con occhi diversi. Lo sport ha confermato ancora una volta il suo ruolo di straordinario strumento di riscatto, dialogo e speranza.

Grazie alla sinergia istituzionale

Le iniziative sono state possibili grazie alla collaborazione tra il direttore dell’Istituto Penale Minorile, dott. Francesco Pellegrino, gli operatori dell’area educativa, il comandante della Polizia Penitenziaria, il presidente della Camera Penale “A. Cantàfora”, avv. Francesco Iacopino, e i referenti dell’Osservatorio Carcere ed Esecuzione Penale, tra cui gli avvocati Vincenzo Galeota, Piero Mancuso, Alessandra Coppolino, Antonio Gustavo Mungo, Francesco Ielapi, Francesca De Fine, e i membri del direttivo della Camera Penale, avv. Federico Sapia e Nicola Tavano.

ARTICOLI CORRELATI

Banner Bookmakers AAMS

ULTIME NOTIZIE