Dopo aver superato brillantemente il difficile esame contro il Palermo e aver dimostrato grande maturità nella sfida di Mantova, il Catanzaro ha oggi l’opportunità di confermare la consistenza del suo percorso nel campionato. L’appello si chiama Venezia, e l’ostacolo è di notevole spessore. La gara in programma al “Ceravolo” rappresenta la terza sfida in otto giorni per i giallorossi e, contro un avversario che sulla carta ha il potenziale da promozione, i calabresi possono dimostrare quanto sono concreti i progressi che hanno portato sei punti, maggiore sicurezza, convinzione e un rinnovato entusiasmo nelle ultime due uscite.
Aquilani cerca la conferma della percezione positiva
L’allenatore Alberto Aquilani ha sottolineato come le recenti vittorie abbiano migliorato l’ambiente e l’autostima: “Quando vinci due partite lavori meglio, hai più autostima, ma in questa settimana non c’è stato tanto tempo per farlo come si deve”. Aquilani ha definito il Venezia come un avversario “molto impegnativo”, concludendo però con un auspicio fiducioso: “Mi auguro prosegua questa percezione positiva che abbiamo messo dentro con le ultime gare”.
Venezia: un test di alto profilo
La squadra di Giovanni Stroppa è notoriamente costruita per puntare in alto, complice la sua provenienza dalla massima serie, la reputazione dell’allenatore – già promosso tre volte in carriera – e un organico che vanta diversi reduci dalla Serie A affiancati da elementi stranieri di qualità. Per Aquilani, il valore della rosa veneta è “molto simile ai siciliani” (il Palermo), pur giocando in modo “completamente differente”. L’allenatore ha riconosciuto che la sfida si preannuncia ardua: “È allenata bene e da uno bravo, prova a giocare a calcio, per noi è davvero un test impegnativo”.
La forza della consapevolezza e la lezione di Mantova
Nonostante la difficoltà, l’allenatore ha evidenziato lo stato di forma dei suoi: “Stiamo bene e queste due vittorie ci hanno tolto via quelle scorie che avevamo. Siamo più consapevoli delle nostre qualità e del fatto che sarà un incontro diverso rispetto a quello col Mantova”. Analizzando il confronto con le recenti avversarie, Aquilani ha prospettato che dai veneti ci si può aspettare una via di mezzo tra la verticalità del Palermo e il palleggio del Mantova. Riferendosi proprio alla sfida coi lombardi, ha precisato che contro di loro si è reso necessario pressare alto: “Ma col Mantova dovevamo fare in quel modo altrimenti rischiavi di non vedere più la palla. Il Venezia, comunque, sa fare bene entrambe le cose” ha avvisato.
Tre vittorie di fila: un traguardo da raggiungere
Il compito è reso ancora più complesso dalla statistica: in Serie B, centrare tre vittorie consecutive non è un traguardo comune, tanto che lo stesso Catanzaro non l’ha mai centrato neanche nella passata stagione, pur trovando equilibrio ed efficacia. Ora, tuttavia, i giallorossi sono sulla strada giusta, e provarci non è più un passo avventato: “Stiamo bene, giochiamo in casa e abbiamo un pubblico eccezionale che ci spinge – ha concluso Aquilani, focalizzandosi sull’obiettivo primario – Queste due gare ci hanno detto che se siamo attenti e percepiamo il pericolo siamo tosti da affrontare e meno vulnerabili. Ed è questo ciò che pretendo”.


