La Ryanair, oggi il principale vettore europeo e italiano, ha celebrato due importanti traguardi legati all’aeroporto di Lamezia Terme: la soglia dei 5 milioni di passeggeri sulla tratta Lamezia–Milano Bergamo e quella del milione di viaggiatori sulla Lamezia–Londra Stansted. Si tratta di collegamenti storici per il network calabrese, inaugurati rispettivamente nel 2008 e nel 2000, anno che ha segnato l’inizio della presenza del vettore irlandese in regione.
La spinta dell’abolizione dell’addizionale municipale
Secondo la compagnia, un ruolo decisivo nella crescita del traffico sarebbe arrivato dalla scelta politica della Regione Calabria, guidata da Roberto Occhiuto, di cancellare l’addizionale municipale nel 2024. La misura ha permesso a Ryanair di aumentare la capacità operativa e di rafforzare la propria presenza con nuovi collegamenti e ulteriori investimenti.
Da quel momento la compagnia ha ampliato la propria attività con l’apertura della base a Reggio Calabria, l’arrivo di nuovi aeromobili, un consistente incremento dei posti disponibili e la costruzione di un hangar da due baie a Lamezia, intervento valutato in 15 milioni di euro. L’operativo invernale comprende 35 rotte distribuite tra gli scali di Reggio, Lamezia e Crotone, con nuove destinazioni che rafforzano l’apertura internazionale della regione.
Francioni: “Una presenza che genera lavoro e crescita”
Per Fabrizio Francioni, responsabile comunicazione di Ryanair Italia, i traguardi raggiunti a Lamezia confermano la solidità della strategia aziendale in Calabria. Il manager ricorda che la presenza di quattro velivoli basati contribuisce a sostenere migliaia di posti di lavoro, tra cui figure altamente specializzate nel settore aeronautico, e che la compagnia intende continuare a investire sui collegamenti da e per la regione.
Franchini (Sacal): “Un modello di collaborazione che funziona”
Soddisfazione anche da parte del vertice di Sacal, la società che gestisce gli aeroporti calabresi. L’amministratore unico Marco Franchini sottolinea che i nuovi risultati rappresentano la prova di quanto la Calabria possa crescere quando istituzioni e operatori privati agiscono con una visione condivisa. La rimozione dell’addizionale municipale, spiega, ha generato un effetto “immediato e misurabile”, portando più rotte, nuovi investimenti e un significativo impulso al settore turistico. Sacal, aggiunge, continuerà a lavorare per rendere gli scali della regione sempre più competitivi e attrattivi.



