7 Gennaio 2026
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Calabria

Cassano piange Antonio e Chiara: l’ultimo addio ai due ventenni morti nello scontro sulla 106

Un’intera comunità si ferma per i funerali dei due giovani: dolore, indagini in corso e condizioni ancora critiche dei sopravvissuti

 La comunità cassanese oggi si stringe attorno alle famiglie di Antonio e Chiara, i due ventenni morti all’alba di domenica nel violento incidente al bivio degli Stombi, lungo la Statale 106. Nel pomeriggio, nella basilica minore di Santa Maria del Lauro, i due ragazzi compiranno insieme il loro ultimo viaggio terreno. A celebrare i funerali sarà mons. Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano e vicepresidente della Cei.

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianpaolo Iacobini, ha proclamato il lutto cittadino, sospendendo ogni manifestazione ludica, sportiva e ricreativa “per rispetto del dolore delle famiglie e dell’intera comunità”, colpita da un’ondata di cordoglio senza precedenti.

La tragedia all’incrocio degli Stombi

Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, la Mito guidata da Chiara Baione, proveniente da Corigliano, stava per immettersi sulla 534 quando si è scontrata frontalmente con una Panda diretta verso Sud. Una delle vetture potrebbe non aver rispettato il semaforo: una dinamica che la Procura di Castrovillari, con il sostituto procuratore Flavia Stefanelli e il procuratore Alessandro D’Alessio, sta ricostruendo nel dettaglio.

Il dolore della città

Già dalla notte dell’incidente, centinaia di giovani e cittadini hanno affollato il cimitero per salutare i due ragazzi. “È una ferita profonda – ha dichiarato il sindaco – ci ritroviamo a piangere due vite spezzate troppo presto”.

Le condizioni dei due feriti

Restano molto gravi, ma stazionarie, le condizioni di Elisa e Leonardo, i due sopravvissuti. Entrambi ricoverati in terapia intensiva all’ospedale Annunziata di Cosenza per politraumi severi, sono stati sottoposti all’asportazione della milza. Elisa riporta fratture multiple a braccio e bacino; Leonardo varie fratture e un sospetto interessamento polmonare. I medici parlano di almeno 72 ore prima di sciogliere la prognosi.

Le indagini

Il medico legale dell’Asp di Cosenza, Francesca Pepe, ha effettuato ulteriori accertamenti e prelievi sul corpo di Antonio, necessari per completare il percorso procedurale verso il dissequestro della salma.

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