7 Gennaio 2026
8.5 C
Calabria

Ponte sullo Stretto, il Governo rilancia e cerca “una via d’uscita” dopo lo stop della Corte dei Conti

Riunione tecnica a Palazzo Chigi prova a sciogliere i nodi sollevati dai giudici. Salvini prepara la missione a Bruxelles, mentre Forza Italia rilancia sulla necessità dell’opera Opposizioni e comitati ribadiscono il loro “no”

Il Governo è al lavoro per superare i rilievi della Corte dei Conti, che hanno di fatto congelato il progetto del Ponte sullo Stretto. A Palazzo Chigi si è svolto un confronto tecnico a cui hanno preso parte il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Dipe, rappresentanti del Mef, degli Affari europei, del Mit, del Mase e l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci. L’obiettivo, secondo fonti governative, è individuare i passaggi necessari per rispondere alle contestazioni dei magistrati contabili senza deviare dal quadro normativo vigente.

Il fronte politico e la strategia del Mit

Nel frattempo l’agenda del ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini resta fitta. In una dichiarazione pubblica resa “qualche giorno fa”, il ministro ha affermato: “Sto incontrando anche docenti universitari e giuristi di primo livello che per passione, gratuitamente, stanno dando il loro contributo per proseguire questo cammino“. Salvini ha inoltre annunciato la sua prossima partecipazione al Consiglio europeo dei Trasporti a Bruxelles, dove incontrerà il Commissario ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas.

Rivendicando la correttezza dell’iter amministrativo, il ministro ha detto: “Abbiamo seguito tutte le norme e convinceremo tutti coloro che stanno eccependo del fatto che si sta rispettando la legge italiana e la legge europea. Parleremo direttamente con tutte le istituzioni europee e conto che al prossimo convegno parleremo di come sono avviati i lavori“.

Le posizioni della maggioranza

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che ha definito il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia un investimento strategico sulla rapidità dei collegamenti. In una sua dichiarazione, il senatore ha sostenuto: «Penso che il Ponte sullo Stretto sia un’opera necessaria per diverse ragioni. Non mi sfuggono le complessità, però i vantaggi sono notevolmente superiori rispetto ai problemi. Anche l’Autostrada del Sole negli anni ’50 non si sarebbe fatta se fossero prevalsi i no».

I rilievi della Corte e le critiche al progetto

La Corte dei Conti ha pubblicato la scorsa settimana le motivazioni della sua bocciatura, indicando violazioni su norme ambientali, criticità nelle procedure, modifiche contrattuali e l’assenza di alcuni pareri obbligatori relativi al piano tariffario. Secondo i giudici contabili, queste carenze impediscono al momento di procedere senza ulteriori verifiche. Opposizioni e comitati No Ponte insistono sulla non priorità dell’opera, sottolineando l’impatto potenziale sugli habitat naturali e la destinazione delle risorse pubbliche nel Mezzogiorno. Per queste realtà critiche, il ponte rischia di essere più un fattore di squilibrio che un volano di sviluppo.

ARTICOLI CORRELATI

Banner Bookmakers AAMS

ULTIME NOTIZIE