7 Gennaio 2026
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Calabria

“Tornare in Calabria costa troppo”: il monito di Enzo Bruno e le misure chieste alla Regione

Il capogruppo di Tridico Presidente denuncia l’ennesima impennata dei prezzi aerei, ferroviari e su gomma in vista delle festività natalizie: “Speculazione che pesa su famiglie e fuorisede”

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie riemerge il caro-prezzi dei trasporti, un fenomeno che continua a penalizzare migliaia di studenti e lavoratori calabresi fuori sede. A denunciarlo è Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, che definisce la situazione “ormai ricorrente”.

Chi vuole tornare in Calabria per riabbracciare i propri cari si ritrova davanti rincari spropositati – afferma il consigliere –. Una speculazione che colpisce le famiglie, già provate dall’inflazione”.

Secondo i dati richiamati da Bruno, i voli in prossimità del Natale possono raggiungere aumenti “fino al 900% rispetto alla bassa stagione”, mentre anche i treni dell’Alta Velocità registrano incrementi significativi, con tratte come Torino–Reggio Calabria a 199 euro, Milano–Reggio Calabria a 185 euro e Milano–Lecce a 153 euro. A complicare ulteriormente il quadro contribuisce il rincaro dei carburanti, che rende più onerosi anche gli spostamenti in auto, aggravando un problema che si ripete puntualmente ogni anno.

Le proposte: “La Regione può e deve intervenire”

Bruno sollecita un intervento immediato da parte della Regione Calabria, indicando come modello alcune esperienze già attuate altrove. Ricorda, ad esempio, che la Sicilia ha introdotto treni speciali a prezzo calmierato nelle giornate di maggiore affluenza, una soluzione che, secondo il consigliere, potrebbe essere adottata anche in Calabria.

Nel dettaglio, Bruno richiama la necessità di convenzioni con compagnie di trasporto locali e nazionali per garantire tariffe agevolate a studenti e residenti, di rimborsi parziali fino al 50% sui biglietti di aerei, treni e autobus nei periodi più critici e di fondi regionali dedicati per sostenere chi è costretto a rientrare proprio nei giorni in cui i prezzi raggiungono livelli insostenibili. “Contrastare il caro-trasporti significa tutelare un diritto: quello alla mobilità e alla continuità affettiva”, conclude Bruno.

Un’emergenza che si ripete: “Serve una strategia stabile”

Per Bruno il rientro per le feste non può diventare un privilegio per pochi: “Lasciare che le famiglie paghino cifre proibitive pur di riunirsi è un’ingiustizia. Serve una strategia regionale strutturata, capace di mettere ordine in un settore troppo spesso abbandonato alla logica delle oscillazioni tariffarie”. Il consigliere conclude con un appello: “Il rientro a casa deve essere un diritto garantito, non un problema economico”.

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