7 Gennaio 2026
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Calabria

Assalto a un furgone portavalori in galleria sull’A2 a Bagnara: blindato svaligiato e bottino da 2 milioni (VIDEO)

Auto incendiate, chiodi sull’asfalto e un commando organizzato: il colpo sul viadotto tra Scilla e Bagnara manda in tilt l’autostrada del Mediterraneo

Momenti di altissima tensione questa mattina lungo l’A2 Autostrada del Mediterraneo, dove un assalto in pieno stile paramilitare ha preso di mira un furgone portavalori nel tratto tra Scilla e Bagnara Calabra. Il colpo, avvenuto all’interno di una galleria, ha trasformato il viadotto di Bagnara in un vero e proprio teatro di guerra.

Il commando e l’attacco dentro la galleria

Secondo quanto ricostruito nelle prime ore, il portavalori stava percorrendo la corsia nord quando si è trovato di fronte alcune auto posizionate di traverso. Erano state piazzate appositamente per creare un muro invalicabile, una trappola perfetta. I banditi hanno dato fuoco ai mezzi, generando un muro di fiamme e fumo che ha avvolto l’imbocco della galleria. Una manovra studiata per isolare la zona e impedire l’arrivo immediato delle Forze dell’Ordine.

All’interno del tunnel la situazione è degenerata in pochi secondi. Sull’asfalto erano stati sparsi chiodi artigianali, che hanno reso impossibile ogni tentativo di manovra o fuga. Sono stati esplosi anche alcuni colpi d’arma da fuoco, creando un clima di terrore. Nonostante l’intensità dell’azione, non risultano feriti.

Il bottino e la fuga dei banditi

Una volta immobilizzato il blindato, il commando avrebbe costretto gli addetti alla consegna ad abbandonare il mezzo, riuscendo ad aprire il vano e ad appropriarsi del denaro. Le prime stime parlano di un bottino di circa due milioni di euro. Tutto è avvenuto in una manciata di minuti, un’operazione chirurgica che lascia intuire una preparazione meticolosa e una perfetta conoscenza dei tempi di passaggio dei portavalori. Subito dopo il colpo, i malviventi si sono dati alla fuga tramite una via secondaria, mentre le auto incendiate continuavano a bruciare, bloccando la carreggiata e ostacolando gli interventi di emergenza.

Autostrada paralizzata: ore di caos sull’A2

L’intera direzione nord dell’A2 è stata chiusa immediatamente. Squadre Anas, Vigili del Fuoco e Polizia Stradale sono accorse sul posto per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza il viadotto. Il traffico si è paralizzato in pochi minuti, con automobilisti bloccati dentro il serpentone di auto e camion per lunghissimo tempo. Molti raccontano di aver visto il fumo salire dalle carreggiate e di aver percepito chiaramente l’odore acre degli incendi. Le operazioni di bonifica della galleria e della sede stradale sono state particolarmente complesse. Tra detriti, resti dei veicoli bruciati e chiodi disseminati sull’asfalto, la riapertura del tratto si è rivelata un percorso a ostacoli.

Indagini serrate: una dinamica da professionisti

Ora gli investigatori stanno passando al setaccio ogni dettaglio. Le telecamere interne alla galleria sono state acquisite e verranno analizzate fotogramma per fotogramma. Si cercano eventuali errori del commando, una traccia, un dettaglio utile a identificarli. La dinamica, però, appare subito quella tipica di un gruppo altamente specializzato, capace di eseguire un assalto con tempismo e coordinazione insoliti. La Calabria torna dunque a confrontarsi con un episodio che ricorda i grandi colpi del passato, azioni ad alto impatto che richiedono mezzi, addestramento e una logistica complessa.

La condanna di Fisascat Cisl – Uiltucs

Non sono tardate ad arrivare le prima reazioni. Fisascat Cisl – Uiltucs Uil evidenzia: “Condanniamo l’assalto al portavalori sull’A2. Solidarietà ai lavoratori coinvolti. Episodio grave che conferma ciò che avevamo denunciato: servono chiarimenti e un tavolo immediato sulla sicurezza nel settore. Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori coinvolti, che durante il servizio si sono trovati in una condizione di rischio elevatissimo, e chiediamo che venga fatta al più presto piena chiarezza sulle dinamiche dell’accaduto. Quanto avvenuto conferma, purtroppo, ciò che avevamo denunciato nei giorni scorsi sulla condizione della vigilanza privata e, in particolare, del trasporto valori: si tratta di un settore esposto, vulnerabile, spesso lasciato senza adeguati strumenti, riconoscimento e protezioni. Un episodio di questa gravità dimostra che la condizione di chi lavora nel settore non riguarda soltanto la contrattazione, ma anche la responsabilità delle istituzioni e delle stazioni appaltanti, che devono essere coinvolte immediatamente.

Chiediamo un tavolo specifico e urgente con tutte le autorità competenti per affrontare il tema della sicurezza del personale impiegato in questi servizi, strumenti più efficaci per ridurre i rischi ai quali i lavoratori sono quotidianamente esposti. Ricordiamo che le nostre Segreterie Nazionali sono ancora in attesa di un incontro richiesto da tempo al Ministero dell’Interno per discutere della situazione critica degli assalti ai porta valori. Filcams CGIL – Fisacat CISL – Uiltucs UIL Calabria ribadiscono che chi opera nella vigilanza privata – e nel trasporto valori in particolare – non può continuare a lavorare in condizioni che mettono a repentaglio la propria incolumità, mentre il settore rimane strutturalmente fragile e poco tutelato”.

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