La scomparsa di Lino Talarico, residente a Petronà, si è trasformata in poche ore in un caso che tiene con il fiato sospeso l’intera comunità. Era uscito nel primo pomeriggio di eri con l’intenzione di raccogliere alcuni funghi nella Sila Piccola, un’abitudine che conosceva bene. Da allora, però, nessun segnale. L’auto è stata ritrovata su una strada sterrata, parcheggiata come sempre, con dentro il suo labrador nero, compagno inseparabile di molte escursioni. Della sua presenza nei boschi non resta altra traccia.
Le prime ricostruzioni e il telefono che tace
Secondo quanto riferito dai familiari, Talarico aveva comunicato di voler proseguire la sua ricerca di “altri funghi”, una frase scritta nel messaggio inviato prima di allontanarsi.
Una mobilitazione imponente tra sentieri e radure
Le ricerche si sono concentrate lungo la strada rurale che porta verso Monte Giove, un’area fitta di boschi e avvallamenti che al calare della notte diventa difficile da scandagliare. Sul posto lavorano carabinieri, squadre dei Vigili del Fuoco, volontari della zona, i membri del gruppo Petronà 4×4 Off Road, i Cavalieri dell’Ordine di Malta e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Con il passare delle ore si è reso necessario l’impiego di droni, strumenti che possono estendere il campo visivo nelle zone più impervie.



